La situazione in Via Giotto è al collasso. Ci vivo da quando sono nato e, visto il verde che circondava la mia casa, potevo dire di vivere in campagna: c’erano i campi coltivati con il grano e le pannocchie, le balle di fieno in estate, i campi erbosi per i nostri giochi all’aperto in autunno. Noi bambini di allora vivevamo davvero in mezzo alla strada, senza problemi e senza paure.
Fra qualche anno, quando lo scempio edilizio sarà completato, potrò dire di essermi trasferito in città. Ma non in una città vera: bensì in un quartiere dormitorio, una enorme scaffalatura anonima trasformerà per sempre il nostro quartiere.
Mentre Lissone perderà molto della propria identità per diventare parte del già sterminato, cupo e anonimo hinterland milanese: dall’Angelo in cima al campanile della chiesa Prepositurale, si potrà ammirare una grande e infinita colata di cemento fino alla Madunina del Duomo di Milano.
Pensavo che un’amministrazione comunale avesse a cuore di rendere la città in cui vive, bella e accogliente, a misura di cittadino. Invece, dopo quasi 40anni di onorata cittadinanza mi sono purtroppo imbattuto nella giunta “Ambrogio Fossati”, che ha imbruttito questa città, pensando a costruire in maniera forsennata, senza pensare minimente a quali misure adottare per il bene comune.
Quali siano le motivazioni della Giunta a procedere su questa strada non è il fine di questo intervento. Dico solo che una Giunta che ha dedicato una Via di Lissone a Bettino Craxi, mi fa senz’altro capire a quali valori si sia ispirata.
Nel nostro quartiere arriveranno quasi mille persone, le quali si troveranno a condividere con noi “nativi”, problemi di viabilità (precaria), parcheggi e trasporti (inesistenti). Abbiamo timore che verrà incentivato ancor più l’uso delle macchine: per i nuovi parcheggi a pagamento del centro, i rombi dei motori saranno musica, compreso il tintinnio delle monetine che useremo per sistemare alla bene e meglio le nostre auto, per le casse del Comune.
L’aumento spropositato di persone dovrebbe coincidere con un corretto aumento dei servizi: non ci è dato sapere quanti medici di base, asili nido, scuole materne e scuole elementari verranno predisposte o quantomeno rafforzate.
Molti abitanti che arriveranno saranno pendolari e i trasporti per Milano sono già oggi al collasso.
Il viaggio in treno da Lissone a Milano è a volte un’avventura, in altre circostanze i passeggeri sono stipati sui treni come del bestiame.
Sono aumentate le malattie legate alla cattiva qualità dell’aria: aumentano le forme di allergia, le bronchiti, insomma c’è un aumento dei problemi respiratori.
Spesso quando passeggio, sempre meno volentieri, nelle strade del mio quartiere e incontro qualcuno ci chiediamo cosa succederà, si cerca di condividere le scarse notizie, ci si scambiano pettegolezzi, rumors… Ma nulla di concreto.
Ci piacerebbe sapere che ne sarà di noi. Magari a lavori ultimati sarà il quartiere più bello di Lissone, ma visto che nessuno ci fa sapere nulla, ostento sfiducia e dissenso.
L’unica cosa che sappiamo è che, accanto al cemento, verranno predisposti dei parchetti per bambini. Speriamo non si trasformino un incentivo al degrado, ma siano curati con attenzione e effettivamente utilizzati dai bimbi del quartiere e non diventino dei gabinetti per cani a cielo aperto grazie all’ignoranza di padroni incivili o punti di ritrovo di sbandati o bulli di quartiere.
Etichette: via giotto
ottobre 3, 2008 alle 3:15 pm |
articolo molto bello .complimenti!!