Le dimissioni di Veltroni

di Elio Talarico – Portavoce PD Lissone

Venerdì 20 febbraio avrei dovuto incontrare, con gli altri Portavoce della Brianza, il nostro Segretario nazionale Walter Veltroni. Un appuntamento importante che ho in agenda da più di una settimana. Mi sarebbe piaciuto “portare la voce” di quanti di noi si sentono smarriti e delusi. Mi sarebbe piaciuto chiedergli come mai in un anno non è riuscito a far crescere una nuova classe dirigente al posto dei soliti “tromboni” che ci stanno uccidendo. Mi sarebbe piaciuto chiedergli perchè non sia riuscito a mandare a casa Bassolino e Iervolino.  Mi sarebbe piaciuto chiedergli se sul caso Englaro erano proprio necessari i soliti distinguo dei “big”. Ma si sa, i “big” sono “big” e si distinguono sempre. Come sulla legge per le europee e sulle politiche economiche. Certo, Veltroni ha avuto grosse responsabilità sulla crisi del Partito democratico, ma ha rappresentato la sintesi possibile tra due culture. Ora per il bene del Pd occorre azzerare e rilanciare un progetto chiaro, serve una nuova cultura di governo. Noi qui, siamo militanti di frontiera e lottiamo su un terreno inospitale per le nostre idee. Sappiamo di avere idee e capacità spendibili almeno quanto quelle dei nostri avversari politici e che possono diventare proposte reali di governo del territorio, ma serve unità di intenti ed evitare di distinguersi sempre (questo è uno dei nostri mali). Occorre unità.

2 Risposte a “Le dimissioni di Veltroni”

  1. Giancarlo Dice:

    Credo onestamente che si debba tornare all’idea di partenza del PD quando è nato. Lavorare su Progetti di riforma strutturale anche in maniera condivisa con la destra (vedi Riforma del Lavoro), rinnovare la classe dirigente (D’Alema a casa ! Binetti in chiesa ! Follini a casa ! Parisi in Sardegna ! Tanto per fare dei nomi…) Ci vuole che la dirigenza indichi dopo una discussione la linea il più possibile condivisa: chi ci sta bene, chi non ci sta SE NE DEVE ANDARE ! BSTA DISTINGUERSI E SMARCARSI. Per esempio sul Testamento Biologico, chi vuole imporre a tutti la propria idea clericale e illiberale se na vada da un altra parte (vero sen. Baio ?). E’ chiaro il concetto ? I Villari che ci sono dentro devono essere allontanati SUBITO. Basta con la politica del MA ANCHE… Bsta con le ambiguità. Chi vuole perseguire la demonizzazione di Berlusconi fine a se stesa che tiene ostaggio questo paese da 15 anni voti DI PIETRO. Noi dobbiamo essere un altra cosa: se ci riusciamo bene sennò sarà un fallimento TOTALE!

  2. simonetta Dice:

    Credo semplicemente che sarebbe ora che tutti quei dirigenti che hanno fatto la guerra a Veltroni(invece che al governo) si facciano da parte e che veramente parta questo partito fatto dalla base di chi vuole in Italia nuova più onesta e più moderna e non un sultanato quale è oggi. Viva il partito democratica sara lunga la sua costruzione ma sono sicura che sarà duratura perche fatta da noi non dai re ne dai vicere.

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