di Elio Talarico

Aurelio ci ha lasciati. Presto, troppo presto. Aurelio era, per me, un amico fraterno, intimo come pochi altri.
Era diifficile non ridere delle sue battute. Amava la vita come tanti e aveva una carica umana come pochi. Uomo acuto, dotato di grande senso dell’ironia e con una grande autenticità nelle relazioni, schiette e mai mediate. Amava i bambini ed era un simpatico. Molti gli hanno voluto bene, molti lo piangono.
Ingegnere anomalo con la passione per la musica, il cinema, la politica e la cultura. Tra i fedelissimi spettatori del cineforum lissonese fin dai tempi del Miriam e assiduo frequentatore della biblioteca civica ogni sabato mattina. E’ stato Presidente dell’Associazione genitori prima alla scuola elementare A. Moro e poi alla scuola media E. Farè.
Tanti i ricordi di momenti condivisi, che tengo nel mio cuore, e che ruotano freneticamente nella mia mente. Ricordi indelebili che tracciano il profilo di un’amicizia e di una generazione, quella di un gruppo di ciquantenni della Brianza, forse di sinistra, a cui la “bianca Brianza” è sempre andata stretta e che ha lottato per cambiarla. Prima con i Verdi per Lissone, poi con le Liste civiche e infine avvicinandosi al progetto del Partìto Democratico. Un percorso il suo, il nostro, non privo di dubbi, perplessità e contrasti, ma animato da un grande desiderio di cambiamento.
Voglio ricordarlo con una sua poesia che ha scritto il 3 agosto scorso per la festa del mio cinquantesimo compleanno (l’ultima volta che l’ho visto in vita).
50
La festa non è a sorpresa,
gli amici sì,
sorpresi felici di essere qui,
con e senza tessere del Pd.
Mancano le escort,
restiamo legati ancora a 850 e 600,
di 40 anni fa,
meglio nessun commento.
Sei uno dei più cari amici,
condividiamo le tue ansie, le tue gioie, le tue sconfitte, le tue vittorie,
mangiando la costina alla brace con te, alla tua festa,
dopo tanti anni, siamo ancora felici.
Aurelio muore il giorno 19 agosto in Sardegna stroncato da un infarto fatale. Lui, cinquantanni, ancora non li aveva.
Grazie amico mio.
agosto 31, 2009 alle 8:22 am |
Grazie Elio, io lavoravo con Aurelio da quando sono entrato in Cagnola 20 anni fa, il tuo ricordo è l’immagine del mio capo. Io e lui lavoravamo insieme e le battute non si contano. Lui ha scritto un file in cui ne ha segnate tantissime, avevamo il vizio di tradurre i proverbi dal dialetto all’inglese, di sicuro te lo avrà detto. A fine luglio abbiamo cambiato il suo pc con uno nuovo, più potente, lo abbiamo sistemato insieme, mi ha fatto vedere come funzionavano tutti i suoi programmi, insomma sembrava una sorta di passaggio di consegne. Io non lo piango, per me è sempre qui, quando mi siedo sulla sua poltrona lo sento lì di fianco che inveisce contro i nostri clienti francesi che sono dei gran rompiballe e mi viene da ridere. Certo, mi manca, ma dobbiamo continuare dal punto in cui ha finito lui, con il suo spirito, con le sue battute, con le sue parole di sempre. In particolare la parola “parecchie”, che ci ricorda la barzelletta della donna siciliana che va dal ginecologo, una delle sue preferite ( e più erano sporche, più ridevamo ma solo perchè anche lui rideva fino alle lacrime prima di arrivare alla fine).
Adesso siamo qui senza di lui, ma basta andare alla sua scrivania per trovarlo.
Ciao
Andrea
agosto 31, 2009 alle 10:01 am |
Per tutti noi un dolore senza confini.
Il contrappasso, alla sua acuta e contagiosa ironia.
Proviamo a rimettere il sorriso accanto al ricordo.
Cristina
settembre 12, 2009 alle 4:35 pm |
Carissimo Elio, sebbene forse sia l’ultimo amico di Aurelio, condivido pienamente la tua lucida descrizione.
I nostri primi incontri, chiaccherando di vino e vini sono di circa 10 anni. fa.
A me, personalmente manca tantissimo, ma come dice Andrea, dobbiamo continuare ed io, il sabato pomeriggio, lo aspetterò sempre all’entrata del negozio ……
Ciao.
Marco
settembre 18, 2009 alle 11:33 am |
Già. Manca stramaledettamente.
Cito un titolo di un film dei fratelli Cohen (Aurelio li adorava) perchè da quel 19 agosto mi ribatte in testa la stessa domanda:
“Fratello, dove sei?”
C
settembre 19, 2009 alle 8:32 am |
Ciao Au (ti chimavo cosi’) oggi e’ un mese che non sei piu’ con noi fisicamente, un mese che non so come e’ passato , un mese cercando una risposta, un mese che sto cercando di capire come vivere con il vuoto immenso che mi hai lasciato.
Cla’ ( mi chiamavi cosi’).
settembre 21, 2009 alle 11:05 pm |
Se esiste il paradiso finirà tra gli angeli.
Se esiste la reincarnazione nascerà un dolcissimo bambino
Di sicuro rimarrà nel cuore di molti.
Ogni tanto penso che quando si muore è già una buona cosa andarsene senza aver fatto danni, Aurelio è uno di quelli che lasciano molte cose buone.
http://dailymotion.virgilio.it/video/x4cx1e_kansas-dust-in-the-wind-live_musicsettembre 22, 2009 alle 2:08 pm |
“Lei è cugina di mia moglie,non mia”.
E mentre lo dicevi leggevo nei tuoi occhi la tenerezza,l’allegria,il piacere di prendermi per i fondelli!!
E adesso?Di chi sono la “non cugina”?
Qualcuno ha scritto che i morti vanno lasciati in pace, non riesco e continuo a cercarti…..
Ciao Aurelio
settembre 23, 2009 alle 9:14 am |
Siempre tuvo para todo el mundo la palabra justa, el trato afectuoso y cordial y la sonrisa necesaria. Dio sin esperar nada, con la seguridad del que lo siente y del que lo hace de una forma espontánea que fluye directamente del corazón, sin intereses, con la buena fe del que contagia bondad.
Consiguió hacer feliz a la gente que le rodeaba, en la vida privada y en la profesional. Un caballero.
Al cerrar los ojos se engrandeció su presencia, inundando la vida de los suyos, sintiendo con ellos, soñando con ellos y compartiendo sus vivencias y así, instalado en nuestros corazones, creció y nació como una nueva fuerza, con un nuevo sentimiento lleno de cariño con transparencia plena y con su eterna presencia nos ha señalado, como siempre, el camino de la paz.
Grazie, Aurelio.
settembre 23, 2009 alle 12:35 pm |
Sicuramente starà ridendo sentendo lo spagnolo. Una lingua che amava e che si vantava di parlare muy claro. Nulla potrà riempire il vuoto che ha lasciato. Forse suo figlio. L’unica cosa che possiamo fare tutti insieme è non lasciare che il suo ricordo sbiadisca con il tempo. Lui amava i ricordi.
settembre 28, 2009 alle 1:57 pm |
Traduzione in “Quasi-italiano” o “itagnolo” al testo precedente:
“Ha sempre avuto per tutti la parola giusta, il trattamento affettuoso e cordiale ed il sorriso necessario. Ha dato senza attendere nulla, con ciò che è sicurezza dei sentimenti e del che e fatto d’un modo spontaneo che cola direttamente del cuore, senza interesse, con la buona fede del che contamina della bontà.
È riuscito a rendere felice alla gente qu’egli l’circondava, nella vita privata e nel professionista. Un cavaliere.
Chiudendo gli occhi e diventata più grande la sua presenza, inondando la vita dei suoi, sentendo con loro, sognando con loro e condividendo le sue esperienze e, installato nei nostri cuori, e cresciuto ed è nato come una nuova forza, con una nuova sensazione piena d’affezione con transparenza piena e con la sua presenza eterna ci ha indicato, come sempre, il cammino della pace”.
settembre 28, 2009 alle 2:00 pm |
Un altro lunedi, un’altra settimana da far passare, qualche problema da risolvere, qualche risata, qualche novità e… sempre quel neo nel cuore.
Ciao Aurelio
settembre 30, 2009 alle 8:29 pm |
Dà sollievo “trovarsi” qui.
El Caballero, (mi sembra di sentirio ironizzare sulla traduzione italiana di questa “palabra”) continuerà ad illluminarci.
C
ottobre 1, 2009 alle 2:04 pm |
Ciao Cristina S. Non so se ci conosciamo, di sicuro dividiamo un grande dolore.Hai ragione è bello aprire questa pagina, ti fa sentire più vicina a lui e a tutti quelli che l’hanno amato.
FORZA SCRIVETE!!!
La cosa più bella che possiamo fare è continuare a ricordarlo.
Beso
ottobre 4, 2009 alle 4:46 pm |
Questa volta non è per Aurelio ….. ma è cose se lo fosse.
Grazie ILE per ieri pomeriggio, in negozio.
Marco
ottobre 5, 2009 alle 11:04 am |
…Leggere da conforto ,soprattutto quando trovi autorevoli riflessioni che ti corrispondono.
Spiega Umberto Galimberti, in un suo articolo, che l’angoscia della morte spesso non riguarda propriamente la morte , ma la perdita degli amori di cui si è nutrita la vita di una persona; ed è proprio la persistenza dell’amore a dare la vera eternità agli uomini .
Nello stesso articolo cita Sartre, che in proposito scrive: “ essendo morta la sua vita , solo la memoria dell’altro può impedire che si avvizzisca tagliando tutti i suoi ormeggi con il presente.
Il contenuto profondo di questa memoria , spiega U. Galimberti , si chiama “ amore” che permane anche in assenza dell’altro.
Aurelio ha stretto legami profondi e stretti con molte delle persone conosciute e sarà nel profondo e nell’intimità di queste persone che penso e spero possa continuare a sopravvivere .
P:s : una sensazione della sua costante presenza nei nostri gesti penso di poterla condividere con molti : quella di sentirselo a fianco con la battuta pronta a farci sorridere.( se lo chiamo” angelo custode” seppur dell’ironia si incazza di sicuro !)
Paola
ottobre 7, 2009 alle 3:52 pm |
Concordo con Paola. Chi ha avuto la fortuna di incontrarlo ha un segno indelebile dentro di sè. Aurelio non era uno di quelli che ti passano semplicemente accanto.
In ufficio ci ritroviamo spesso intorno alla sua scrivania: talvolta in silenzio e soli, talvolta invece sorridiamo, spesso poi ci arrabbiamo! Sì, perchè senza di lui le giornate sono tutte troppo noiose.
Hasta siempre Caballero!
C
ottobre 20, 2009 alle 1:41 pm |
Ciao Au, sono due mesi e non dico nulla.
ottobre 21, 2009 alle 1:45 pm |
Invece diciamolo.Diciamo quanto ci manca,diciamogli tante parolacce perchè non doveva farci tutto questo, diciamogli che più nulla è lo stesso, che ci fa impazzire l’idea che niente si può cambiare, che non ci basta ricordarlo, che è qui che lo vorremmo…
Diciamolo.
ottobre 21, 2009 alle 3:31 pm |
Ciao Aurelio,
ho fatto la prima riunione a scuola senza te al mio fianco.
Tu fisicamente non c’eri ma io so che eri con me, mi hai dato la forza di raccontare agli altri quanto sei stato grande nell’Associazione Genitori ed è stato tanto difficile perchè non riuscivo a parlare dall’emozione ( e a me sai che viene bene parlare !).
Scusa , quello che ho scritto è una cosa banale confronto ad altri pensieri che ho letto ma credimi che sei sempre nei miei pensieri e il tuo ricordo rimarrà sempre con me.
ciao dalla bionda (Irene)
ottobre 22, 2009 alle 3:08 pm |
Si hai ragione diciamolo
ottobre 27, 2009 alle 12:28 pm |
Chiedo scusa se mi permetto. Pensate sarebbe possibile istituire, attraverso l’Associazione Genitori, un “premio”, piuttosto che intitolare un’aula in suo ricordo? Immagino, purtroppo, non sia l’unico ad averci lasciato così giovane ma potrebbe così continuare ad essere un esempio per tutti coloro che non hanno avuto la fortuna di incontrarlo.
C
ottobre 28, 2009 alle 7:31 am |
Ciao Au, sicuramente lo sai gia’, ma volevo dirtelo ugualmente e nata Marta.
Una piccola creatura che sicuramente la proteggerai nel suo cammino.
Ciao
Cla.
ottobre 29, 2009 alle 3:11 pm |
Ben arrivata piccola Marta.Per soli due mesi ti è sfuggita una splendida occasione.Ma sono certa che i racconti, le immagini, gli occhi lucidi di chi ti parlerà di lui ti faranno sentire orgogliosa di questo grande zio.
Un bacio anche alla bravissima mamma.
novembre 3, 2009 alle 9:24 am |
“A me piacciono gli anfratti bui delle osterie dormienti, dove la gente culmina nell’eccesso del canto, a me piacciono le cose bestemmiate e leggere, e i calici di vino profondi,dove la mente esulta,livello di magico pensiero. Troppo sciocco è piangere sopra un amore perduto, malvissuto e scostante, meglio l’acre vapore del vino, indenne, meglio l’ubriacatura del genio…” [ Alda Merini]
E adesso chissà quante cose vi racconterete…
C
novembre 10, 2009 alle 4:40 pm |
“La presenza della tua assenza” intitolava un suo articolo l’inventore del giornalismo rock, Paul Williams.”Perche’ ascoltiamo musica? si chiedeva.” La solitudine e’ una verita’ universale.La musica, in tutte le sue eccezioni, e’ uno dei tentativi dell’uomo di riempire questa assenza.E’ la ricerca di qualcosa.Deliberatamente, intelligentemente, con passione e molte volte inconsciamente”.
Ciao Au
Cla
La tua passione per la musica.
novembre 21, 2009 alle 9:33 am |
Wish you Were Here
So, so you think you can tell
Heaven from Hell,
blue skies from pain.
Can you tell a green field
from a cold steel rail?
A smile from a veil?
Do you think you can tell?
And did they get you trade
your heroes for ghosts?
Hot ashes for trees?
Hot air for a cool breeze?
Cold comfort for change?
And did you exchange a walk on part in the war
for a lead role in a cage?
How I wish, how I wish you were here.
We’re just two lost souls swimming in a fish bowl,
year after year,
running over the same old ground.
What have we found?
The same old fears,
wish you were here.
Credo che questa fosse una delle tue preferite.
Ciao Marco
dicembre 13, 2009 alle 2:10 pm |
Leggere questi messaggi mi fa giore e mi fa soffrire.
Non riesco spesso a collegarmi (per via delle mie piccole bimbe) ed ancora meno a scrivere del mio fratello grande, forse riuscirò più avanti…
Volevo però avvisarvi che sabato 19 dicembre, dalle 12 alle 13, presso la sala Polifunzionale della Bibliotreca di Lissone verrà presentato un libro con le sue poesie.
Sono invitati tutti gli amici di Aurelio, che sappiamo essere tanti, e il ricavato del libro andrà in beneficenza ad altri suoi amici, che aiutano i meno fortunati, nel mondo.
A presto e grazie
febbraio 18, 2010 alle 2:33 pm |
Ciao, domani sono passati sei mesi, anniversario tristissimo ma da non dimenticare perchè per te era importante la memoria.
Inoltre, fra tre giorni, avresti compiuto 50 anni…..
Nessuno pensa di non riuscire a compiere 50 anni, si punta agli 80 o addirittura 90 “purchè in buona salute” si usa dire.
E invece è successo proprio a te che amavi la vita, le chiacchiere, il buon vino, gli amici, l’allegria e, dopo sei mesi, siamo ancora qui con gli occhi pieni di lacrime a domandarci perchè proprio a te….
febbraio 20, 2010 alle 11:19 am |
“Piango già la sera prima per affrontare il pianto della mattina dopo”.
Questa non è mia …………. e tu lo sai !!!!
Auguri Aurelio
Assunta, Gabrie e Marco
Oggi non riesco a scrivere altro.
Ciao.
febbraio 20, 2010 alle 9:28 pm |
Un pensiero speciale a Ile, Alberto, Adriano e Gabriella.
Vi siamo sempre vicini.
Cristina
febbraio 26, 2010 alle 2:36 pm |
Grazie Cristina, grazie Lella, grazie Marco e grazie a tutti gli altri che mi aiutano, che non dimenticano e che per fortuna sono tanti. Lui è qui, al mio fianco e so che se la sta ridendo orgogliosissimo di tutto ciò. Ha lasciato un buon ricordo di sè. Non dimentichiamolo.
Ileana
marzo 19, 2010 alle 1:45 pm |
Non posso fare a meno di pensare.
Non riesco a smettere di chiedermi cosa avresti detto di tutto quello che sta accadendo in un’Italia della quale mi vergogno.
Non riesco a trovare quella punta di sottile e acuta ironia che ci faceva sorridere di quasi tutte le brutture. soprattutto quelle derivanti da B.
Ci manchi sempre. Tanto.
C
maggio 12, 2010 alle 1:05 pm |
Ehi. Cosa ne dite se ci vedessimo?
Tanti, come alla Biblioteca di Lissone.
Ce n’è bisogno.
Cristina
maggio 19, 2010 alle 10:06 am |
Ciao, ieri era il 18 …. come può un numero,lo stesso, darti contemporaneamente gioia e dolore?
25 anni fa facevo la promessa più importante della mia vita, 9 mesi fa tu te ne andavi lasciandoci tutti senza fiato.
Il tempo passa ma non cambia nulla:io continuo a mantenere la mia promessa e tu continui a non esserci.
Una volta, una sola volta, solo per un attimo…mi piacerebbe rivedere il tuo sorriso (anzi il ghigno!), sarebbe splendido.
Ciao
luglio 15, 2010 alle 12:54 pm |
Domani per me sono 50.
Ci sono arrivato ma ho una grande tristezza nel cuore.
Leggendo, ho trovato questa frase (non mi ricordo di chi):
L’uomo veramente grande è colui che fa sentire grande un altro uomo.
Aurelio tu sei un grande ed io domani diventerò più grande ( …. di età).
Ciao
Marco
agosto 5, 2010 alle 2:20 pm |
un pensiero a Yle, Alberto e a tutti voi.
C
agosto 18, 2010 alle 1:01 pm |
Ciao Ile,
1 anno fa come oggi Aurelio era ancora con noi, mi piace ricordarlo così , non voglio pensare alla parola “anniversario”.
Lui è sempre con noi e lui lo sa .
Un bacione a te e Alberto
Irene
agosto 20, 2010 alle 9:21 pm |
Bobby Charles – I Must Be in a Good Place Now 1972
http://vimeo.com/12570311
Wild apple trees blooming all around
I must be in a good place now
Sunshine coming through
Rainbow coloured sky
Paints pretty pictures in my mind
Oh what a good day to go fishing
And catch the sunset in the hills
Dream of my yesterdays and tomorrow
And hope that you’ll be with me still
Saw a butterfly and I named it after you
Your name has such a pleasant sound
Love is all around and all I see is you
I must be in a good place now
Oh what a good day to go fishing
And catch the sunset in the hills
Dream of my yesterdays and tomorrow
And hope that you’ll be with me still
Saw a butterfly and I named it after you
Your name has such a pleasant sound
Love is all around and all I see is you
I must be in a good place now
I must be in a good place now
febbraio 2, 2011 alle 9:46 am |
In questi ultimi mesi sto realizzando la grave perdita che ci ha colpito, a me manca tanto e mi mancherà per tutta la vita. Ma per Aurelio era fondamentale il ricordo, “mantiene in vita le persone”
E noi vorremmo ricordarlo al cinema, che lui amava tanto.
A breve una proiezione per tutti gli amici, presso il cinema Excelsior a Lissone. Probabile giovedì 17 febbraio. Se potete ci vediamo e vediamo un film insieme, anche a lui
Ciao a tutti e vi terrò aggiornati
gabriella