di Monica Borgonovo, coordinamento PD Lissone
Dopo le pesanti e inaccettabili dichiarazioni del Presidente del Consiglio a proposito della decisione presa dalla Consulta, è giusto che siano state e siano fatte altrettanto pesanti dichiarazioni da parte dei maggiori esponenti e non del nostro partito. Perchè questo sta succedendo: che mentre noi ci spertichiamo in discussioni spesso inutili nel, come lo definiscono in molti, ’Congresso più lungo della storia’, il Capo del Governo si permette, anzi, vanta un’arroganza inaudita che dovrebbe far saltare sulle sedie i suoi stessi elettori. Atteggiamenti che, del resto, riconosciamo anche nel ‘piccolo’ dei governi locali: il Consiglio Comunale di venerdì scorso ne è solo un episodio esemplificativo. E’ vero, da 15 anni non facciamo altro che mettere al centro della discussione politica fatti e misfatti di questo personaggio: sarebbe anche ora di finirla e di passare a cose più sostanziali per gli italiani tutti. Ma su cose come questa, sulla delegittimazione di tutto il sistema su cui si fonda la democrazia – ripeto: DEMOCRAZIA – del nostro Paese, non si può tacere e rimanere spettatori passivi. Povera Patria.
ottobre 9, 2009 alle 12:20 am |
E aggiungo, proprio in riferimento alle parole rivolte a Rosi Bindi a Porta a porta, che se c’è rimasta una donna che non si sia infuriata per la volgarità dei toni, oltre che delle parole, sarei stupita e ancora più furiosa! Davvero è venuto il momento di parlare, e sul serio, di diritti. E, senza dilungarmi, quoto in toto il post di Ivan e vi ci rimando: http://www.ivanscalfarotto.it/?p=4350
ottobre 9, 2009 alle 4:35 pm |
La notizia di oggi è la goccia che fa traboccare il vaso. Addirittura il premio Nobel per la pace!!! Ma vi pare possibile? Ma per quale motivo deve avvenire tutto questo? Eh si! Guardo la mia casa che sta crollando a pezzi e invidio la villa con piscina del vicino. Questo è il pensiero che mi attanaglia. Italia-USA. Berlusconi-Obama. Ma perché due delle più importanti democrazie dell’Occidente “evoluto”, devono esprimere due leader talmente diversi? Non solo fisicamente: uno bassettino e l’altro bello alto; entrambi però “belli abbronzati”. Ma soprattutto diversi nel loro modo di interpretare la responsabilità che gli è stata affidata da noi cittadini nel giorno della proclamazione del loro mandato. Perché anche noi, italiani, non dobbiamo essere degni di aver un Presidente del Consiglio che possa aspirare a un premio Nobel?
Invece il nostro Presidente è sempre più l’emblema, ahimè, della classe politica che ci governa, che ormai da troppo tempo rincorre senza mai raggiungerli, gli ideali che animavano i padri fondatori dediti con umiltà al servizio della Repubblica e di tutti noi cittadini.
Il Presidente Obama suggerisce ad ogni nazione del mondo ad avere una comunione di intenti, ispira in noi, cittadini del mondo, un pensiero comune di pace. Il presidente Berlusconi, con il suo modo di fare e le sue dichiarazioni (soprattutto degli ultimi giorni), sembra invece orientato a condurci verso una Italia dove le Istituzioni sono in contrasto con altre Istituzioni, dove vengono a crearsi tensioni sociali; insomma sembra che voglia dividerci. Entrambi con le loro parole e con le loro azioni ci tirano per la giacca ora che ci troviamo sul baratro creato dal congiuntura difficile che stiamo vivendo a livello mondiale, ma sappiate che solo uno ci sta tirando verso la salvezza. A voi la scelta.