Ciao,
come sai nella prossima primavera a Lissone ci saranno le elezioni amministrative.
Dopo 20 anni di amministrazioni di centrodestra, ci ritroviamo a vivere in una città sulla quale si è riversato un oceano di cemento ma che si ritrova macerie in materia di servizi: servizi sociali sempre meno presenti, per esempio come il CPS che non c’è più, asili nido non sufficienti, scuole affollate, trasporto pubblico inesistente, piste ciclabili e marciapiedi ridicoli.
I Piani integrati che ci raccontavano essere il volano all’economia della città, si sono mostrati per quello che in realtà sono stati: la mera spartizione di Lissone, come una torta, per costruire e guadagnare in spregio alle aspettative di ognuno di noi, cioè di vivere in una città decorosa.
Noi siamo all’opposizione e cerchiamo, per quanto è possibile, di mettere un freno allo strapotere di questa oligarchia con le armi di cui disponiamo: passione, buona volontà e rispetto delle regole. Queste armi sono però arco e frecce contro i carri armati di cui dispongono loro.
Nessuno di noi vive di politica.
Noi, però, abbiamo un sogno: amministrare e progettare la Lissone di domani. Una città in cui viverci deve essere un piacere.
Girare tranquilli in bicicletta, andare in un’area verde ad ascoltare musica o leggere libri su una panchina o stesi sull’erba, lasciare i nostri figli in una scuola accogliente e funzionale, fare compere in un centro storico vivo e gradevole, dare ai nostri giovani palestre e luoghi per vivere il loro tempo libero, dare agli anziani e alle persone diversamente abili i servizi di cui hanno bisogno eliminando le odiose barriere architettoniche. Insomma, godersi una città bella e civile.
L’ambizione, il sogno, l’obiettivo è realizzare qualcosa del genere o almeno avvicinarsi.
Per farlo abbiamo bisogno di un’iniezione di passione, di vitalità, di voglia di fare, insomma abbiamo bisogno di una scintilla che sappia incendiare i cuori e accendere gli occhi di tanti lissonesi rassegnati.
Ti chiediamo di non delegare le tue aspettative alla politica, ma di partecipare in prima persona, di portare le tue idee, la tua passione, le tue competenze.
Chiediamo ai giovani, in particolare, di prendere in mano il loro futuro e partecipare al cambiamento, di non pensare a Lissone come una città che non gli appartiene.
Cosa ti chiediamo oggi? Vogliamo una mano. Se ti riconosci nelle parole che abbiamo scritto, allora significa che possiamo anche parlarci e confrontarci. Potremmo raccontarti meglio chi siamo, dove vogliamo andare e come, senza chiederti neppure un fiorino… e, soprattutto, se lo vogliamo fare insieme.
Scrivici e mandaci una mail: info@pdlissone.it
